Dottore, come sono andate le ferie?

Ovviamente prima o poi ci si rivede. Fare questa domanda in ottobre può sembrare ironico nei confronti del tuo cliente… Lo e? non lo e? ha poca importanza! Il fatto e’ che veniamo a parlare ad ottobre (finalmente) dell’ estratto conto di luglio, di lavori cioè finiti a luglio, iniziati, in alcuni casi a maggio e con spese di materiali ecc verificatesi probabilmente ad aprile!

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OTTOBRE

Appuntamento dal dentista

Appuntamento dal dentista

Ovviamente prima o poi ci si rivede. Fare questa domanda in ottobre può sembrare ironico nei confronti del tuo cliente…

Lo e? non lo e? ha poca importanza! Il fatto e’ che veniamo a parlare ad ottobre (finalmente) dell’ estratto conto di luglio, di lavori cioè finiti a luglio, iniziati, in alcuni casi a maggio e con spese di materiali ecc verificatesi probabilmente ad aprile!

Aprile-ottobre uguale: sei mesi…

Ci sei abituato e non ci fai quasi caso. Anzi preferisci non vedere la situazione venutasi a creare nel tempo. Lo dice uno dei concetti del marketing: un bisogno esplicito, se esaudito per un periodo di tempo, diventa poi implicito.

Chi si sognerebbe di pensare all’aria condizionata in un albergo come un servizio esplicito, cioè da richiedere? Un tempo lo poteva essere ma adesso, dopo che tutti gli alberghi si sono dotati di condizionatori, ci si accorge quando manca, non quando c’e’.

Il servizio di fare da ” banca” per il tuo dottore e’ divenuto, col tempo, implicito. E costoso!

Se non hai esatto (participio passatto di esigere) i tuoi soldi alla scadenza (ammesso che tu abbia mai fissato una scadenza), se hai “portato pazienza” poi divenuta  prassi, se hai allungato i tempi, soccombendo in un silenzio assenso, diventa implicito aspettare…

Questa volta e’ diverso: il lavoro del consulente sta per finire: a breve i primi responsi numerici saranno sullo schermo del tuo pc!

Ti disse, mostrandoti il lavoro fatto fin lì: ” Fino ad ora abbiamo parlato di prospetti di conto economico e stato patrimoniale che valgono per tutte le aziende. Nel controllo di gestione macro si prendono in esame tutte le caratteristiche di una azienda, però a livello micro bisogna calarsi di più nella vostra realtà specifica del laboratorio odontotecnico”

Fu molto chiaro nello spiegarti cose per te molto fumose:” …cosa significa fare controllo di gestione a livello micro? Significa iniziare ad analizzare in profondità i famosi costi dei prodotti. Ecco, questo è il livello micro, quello che interessa di più a voi, cioè l’ attività micrometrica volta a capire precisamente quale è il costo finale del prodotto realizzato.”

Continuo’ con una eloquenza attraente che non nascondeva il piacere per il lavoro che svolgeva: “….perché dovreste conoscere precisamente il costo del prodotto, Daniele?” fu la domanda retorica.

Questa volta non feci la figura del pirla restando a bocca aperta e gli occhi che guardano in giro cercando una risposta.

“Per poter poi creare un listino di vendita con prezzi che siano adeguati al costo di produzione” risposi. Non potevo sbagliare: questo fu proprio la molla che mi spinse ad iniziare tutto questo! 

“Perché, pur lavorando tanto, non riesco a guadagnare in proporzione” , aggiunsi.

“Esatto!” disse il consulente. “Questo a livello micro e tutto si dovrà incastrare nel livello macro di cui parlavamo prima. Perché avete dei costi di acquisto materiali ma avete anche dei costi generali: pensate per esempio all’affitto del laboratorio o al relativo mutuo che non troviamo, altrimenti, nel costo del prodotto se non ce lo  mettiamo noi.”

Durante il caffè, nella oramai implicita pausa della mattinata, disse:”

“…formulare il costo del prodotto non è cosa semplice per chi crea un manufatto con le proprie mani, ma vale anche per la Apple per la BMW o per Amazon per citarne a caso alcuni, cioè bisogna sapere quanto costa. Guardate che il problema del costo del prodotto è un problema che hanno tutti persino i commercianti! Vi chiederete:  i commercianti se comprano un oggetto e lo rivendono tale e quale calcolando un ricarico hanno sicuramente un guadagno!”

Allargando un sorriso sbarazzino, frutto della profonda conoscenza della materia e conscio della scarsità concettuale del suo interlocutore, disse:”

“Eh no! Per voi, oltre al costo di acquisto del materiale, ci sono molti altri costi che si inglobano nel costo di produzione: il costo del vostro tempo (mai calcolato e dovrebbe essere imputato all’azienda) il costo del tempo dei vostri dipendenti, il costo dei macchinari più una serie di costi più o meno diretti che concorrono alla creazione del costo di produzione.”

Voi odontotecnici ed artigiani in generale non avete idea di quante voci avete nella lista delle spese, e di quante non ne teniate conto nella composizione del vostro listino al medico. Per carità i professionisti hanno altri guadagni come è giusto che sia, ma lui viaggia in cayenne e voi in opel corsa, quando va bene in bmw 116d, usata..

Quel paragone non piacque molto a Daniele, anzi gli diede molto fastidio.

In fondo però il consulente aveva ragione anche se fu un modo un pò brusco per, se ce ne fosse stato ancora bisogno, chiarire una situazione in atto..”

CONTINUA

Daniele